3200km attraverso l'Italia

Da Alessandria a Bari e ritorno

3200Km attraverso l'Italia

Il 2015 è stato un anno pieno di sfide, emozioni e piccoli successi (personali). Infatti, mi sono visto protagonista di un mitica avventura intorno l'italia. Un Paese che ha veramente tanto da offrire! Dopo svariati mesi a programmare, vedere mappe e acquistare tutta l'attrezzatura che ritenevo indispensabile, il 10 Aprile 2015 davanti allo studio Foto La Greca di Alessandria sono partito per questa avventura in sella alla mia Mtb "Sabrina".

Primi Giorni: Tanta Adrenalina ma tanta fatica!

I primi giorni, mille erano le emozioni che albergavano in me. Tanta voglia di andare avanti ma ben presto attanagliato dalla fatica. L'inesperienza e il poco allenamento si facevano sentire. Ma per fortuna non mi impedirono di assaporare e giovare delle bellezze e dei sapori lungo il cammino. Passando da Parma e poi infine per il secondo giorno a Bologna. Volevo macinare più chilometri possibili per arrivare il prima possibile nei pressi dei luoghi che ritenevo più interessanti. Anche se il vero inizio del mio viaggio è incominciato sull'Appennino Toscano in direzione Firenze, dove non solo la fatica si face evidente nella risalita delle strade di montagna ma sopratutto potei ammirare i fantastici paesaggi che davanti a me si stanziavano.

Primi Imprevisti : Ma non si molla!

Dopo 4 giorni di viaggio mi ritrovavo ancora in mezzo alle montagne e Firenze nonostante non fosse così lontana dovevo aspettare per raggiungerla. Infatti mi ritrovavo all'ospedale di Borgo San Lorenzo. Quel giorno durante una ripida discesa lungo un colle persi il controllo di "Sabrina" e volai faccia sulll'asfalto. Per fortuna fui soccorso subito, sebbene fossi ancora coscente. Dopo tutte le analisi e gli accertamenti scoprii che per fortuna STAVO BENE! mi ero solo rotto il naso. Mezza giornata e la mattina seguente ripartii alla volta di Firenze dove avrei sostato due giorni per non solo visitare la cittadina ma dare il tempo al mio corpo di riposarsi e riprendersi ancora sotto un leggero shock.

Firenze: 2 giorni nella capitale dell'arte

Il soggiorno fu molto piacevole. Oltre ha buonissimi pranzi in ristoranti locali potei ammirare le bellezze non solo quelle progettate dall'uomo ma anche quelle naturali. La prima notte sostai in un campeggio e la seconda riuscii ad essere ospitato da due cugine alla lontana.

Nuovi Amici: Tra Pisa e Grosseto non si è mai soli!

Il giorno dopo ripartii direzione Pisa. Sulla strada trovai un fantastico mercatino che vendeva un sacco di oggettini carini a prezzi stracciati. Fu irresistibile non comprare un libro, dato che ne vendevano un sacco a 1 euro. Sostai a Lucca, la città già la conoscevo e ne approffittai per riposare. Il giorno seguente dopo imperve gincane arrivai a Pisa. La cosa più sorprendente che trovai a Pisa non furono i monumenti ma la conoscenza di Tonello. Tonello era un altro cicloturista che si stava allenando per il cammino di santiago. Facemmo subito amicizia e mi ritrovai a seguirlo direzione Livorno. Da lui appresi un sacco di consigli utili, dalla cucina da campo a come improvvisare ottime riparazioni. Passai un intera e indimenticabile giornata. Infine ci salutammo ed entrambi per la propria strada. Quel giorno fu molto duro, molti erano i km che mi dividevano da Grosseto ma per fortuna vi arrivai in tempo. Quella notta fui ospitato da una simpaticissima ragazza conosciuta su Couchsurfing.

Salutant , Sono a Roma!

Come ogni giorno anche questa mattina salutai una nuova amica, e ripartii. Per avvicinarmi a Roma dovetti superare le imperve ma magiche distese della Maremma Toscana. Sbucando a Lido di Tarquinia dove un bellissimo tramonto sui margini del mare mi stava aspettando. Una notte di riposo e via verso Roma. Non vi sono particolari aneddoti della strda verso Roma poichè (forse non era la migliore) attraversai l'Aurelia, la strada della morte (scoprii dopo il detto su questa strada). Ma per fortuna andò tutto bene!

Roma: 2 giorni tra corse e fantastiche mangiate

A Roma c'era Alessandro (grande amico) che mi stava aspettando e insieme alla sua famgilia mi regalarono il miglior soggiorno. Non solo si prodigarono in una pazza giornata di corse tra ospedale (per visita di controllo al naso) e in giro alla visita della capitale. Fui viziato con ottimi pranzi e cene con piatti fatti in casa. Mi innamorai del "Cornettone", un bar che faceva dei cornetti non buoni, di più! E poi come dimenticare l'ultima sera passata nella Capitale. Ristorante All you can eat! Dove poi dopo esso riuscìì solo ad arrivare a casa di Alessandro e crollare sul letto con un sorriso stampato sulla faccia.

Napoli: la Terra del Sole e dell'ospitalità

Con grande malincuore dovetti ripartire. La strada nonostante tutto sembrava scorrere veloce. Pian piano mi stavo abituando a dover percorrere tanti km e passare innumerevoli ore in sella. Napoli, ma in generale tutta la Campania mi regalarono una calorosa accoglienza. Non potevo fare un metro senza che qualche curioso non mi fermasse per chiedere la mia storia. E ognuno di loro spesso mi offriva o regalava qualcosa. Dopo 5 minuti che ero a Napoli mi fu offerta da un pizzaiolo una tipica pizza. Poi un caffè, un babbà, un letto tutto mi fu offerto dalla popolazione locale senza che dovessi chiedere niente. Conservo ancora il ricordo di quei bei momenti!

Ultime Montagne, ultime salite!

Salutando Napoli e la Campania salutai anche il bel tempo. Per fortuna i giorni di pioggia furono solo due e solo una volta dovetti fermarmi per la sua mole. La Basilicata l'ho trovata un luogo più selvaggio del resto dell'Italia visitata. La natura cresce incontaminata e dopo vi è l'uomo si ritrova in case sperdute tra i colli. Un sacco di cani (non randagi) liberi per le strade a proteggere un territorio che non è il loro. Più di una volta ho rischiato di essere travolto da uno o più di loro. Per fortuna quando le loro dimensioni superavano la forza della mia voce ci pensavano il clacson delle auto che mi sfrecciavano vicino. Salerno - Sicignano degli Alburni - Eboli - Vietri di Potenza - Potenza furono i principali luoghi di passaggio prima di arrivare a Matera.

Dalla Puglia con furore!

Matera mi colpì molto. Una delle più antiche città popolate dell'Italia, e sulla sua cima una vista mozzafiato. Una distesa quasi infinita di case bianche tutte vicine con viuzze e sentieri davvero caratteristici. Il giorno seguenti arrivai a Bari e il giorno dopo ancora a Foggia. Quello che più mi affascinato di questa piccola fetta di Puglia visitata è che a qualsiasi ora del giorno e della notte si possono gustare dei buonissimi manicaretti in locali aperti quasi all night. Bari notturna devo dire che è meravigliosa! Vedere tutte quelle luci stanziarsi oltre la linea delle barhce in mezzo al mare, veramente unico.

Si risale: Lungo l'Adriatica

Dopo la Puglia iniziava davvero la mia risalita dell'Italia passando da Termoli, Pescara, Civitanova Marche e giungere a Bellaria (dove ogni estate lavoro come animatore turistico). In ogni città suddetta ho trovato nuovi amici che oltre ad un letto e un pasto caldo mi hanno offerto la loro amicizia, diventando un supporto fondamentale. Grazie di cuore a tutti loro. L'arrivo a Bellaria mi sembrava veramente strano. Ero solito percorrere quelle strade stra - affollate per lavoro e adessso come avventuriero. Andai a salutare tutti gli amici che vivevano li e fui ospitato da Andrea, l'albergatore dell'Hotel Miramare, dove d'estate lavoravo. Giorni più belli di quelli passati in quei giorni penso di non averne mai avuti. Saranno per sempre indimenticabili.

Bentornato al Nord!

Dopo no aver ceduto alla tentazione di rimanere qualche giorno al mare, ripartii per Comacchio. Li trovai un campeggio fantaastico, con spiaggia riservata a un prezzo davvero economico. Come qualità/prezzo il miglior fin li visto. Venezia mi deluse tantissimo. Non potei raggiungerla, non solo perchè ogni accesso era stato chiuso alle bici ma non potevo entrarvi con "Sabrina" senza incorrere in multe. Venzezia non accetta bici. Padova e Verona invece mi regalarono delle bellissime giornate di sole e girovagare per le loro caratteristiche strade. Da qua in poi non dovetti pagare nemmeno una notte, fui sempre ospitato da persone conosciute su Couchsurfing.

38 giorni: Sono a casa!

Gli ultimi giorni di viaggio trscorsero sereni, ormai ogni fatica o imprevisto sembrava non toccarmi più. Ero quasi a casa. Pavia mi fece incontrare un nuovo amico, un simpatico ragazzo che mi ospitò e che mi regalo belle giornate. Sul giorno dell'arrivo potrei scrivere e parlare per ore, mille le emozioni confuse tra loro tra tristezza e felicità. L'unica cosa che c'è da dire di veramente valore che dopo 38 giorni è bello rivedere amnici e parenti. Tutti li che ti aspettano , che mi urlavano dai forza, se arrivato! Ultima Spinta. Il comune di Novi Ligure insieme allo Csain mi regalarono numerosi presenti in onore alla mia impresa insieme al Coni che mi donò un piatto d'argento. Questo primo viaggio è stato indimenticabile per tante cose ma prima fra tutto le persone che attraverso questo ho potuto conoscere e che molte di loro sono rimaste con me sempre (ancora adesso). Grazie di tutto a tutti!

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